
©Vitalii/ AdobeStock: fertilizzante per prato a forma di piccole sfere bianche
Da ricordare:
- La concimazione regolare mantiene il prato fitto e sano, poiché durante la falciatura si perdono importanti nutrienti.
- Un prato rigoglioso e curato mette in risalto con stile le strutture del giardino, come recinzioni di alta qualità, e conferisce eleganza all’intero spazio esterno, ad esempio con le soluzioni ELEO.
- Le concimazioni dovrebbero essere distribuite in modo adeguato durante l’anno; con l’uso di tosaerba mulching il fabbisogno di concime può ridursi.
Il nostro rapporto con il giardino è spesso caratterizzato dalla convinzione che la natura prenda sempre ciò di cui ha bisogno. Nella realtà, però, non troviamo ovunque cicli naturali. Le erbe del prato, in particolare, necessitano di un apporto costante di nutrienti dall’esterno. Soprattutto quando il prato viene falciato più spesso, diventa necessaria una concimazione regolare. Nel nostro articolo scoprirete come mantenere il vostro prato in perfetta forma.
Perché dovrei concimare il mio prato?
A differenza dei prati selvatici che crescono liberamente, con la falciatura del prato l’uomo interviene nei processi di crescita naturali. Ogni taglio comporta infatti la rimozione non solo dell’erba tagliata, ma anche di nutrienti importanti. Allo stesso tempo, il taglio frequente costringe le erbe a ricrescere continuamente, facendo loro consumare ancora più nutrienti. Se si rinuncia alla concimazione, iniziano a diffondersi erbe infestanti molto competitive, in grado di sopravvivere anche con molti meno nutrienti. Il prato cresce sempre più lentamente e perde il suo verde intenso.
Consiglio: Un prato sano e fitto non valorizza solo la superficie stessa, ma sottolinea anche l’effetto degli elementi circostanti del giardino, come vialetti, aiuole o recinzioni. In particolare le recinzioni in ferro battuto o le recinzioni moderne risaltano particolarmente su uno sfondo di un verde intenso e conferiscono al giardino struttura ed eleganza.
Con quale frequenza dovrei concimare il mio prato?
Si consiglia di concimare il prato da tre a un massimo di quattro volte all’anno. Tuttavia, se si utilizza un robot tosaerba o un cosiddetto tosaerba mulching, il prato necessita di meno concime. Questo perché i fini residui di sfalcio rimangono sulla superficie e iniziano a decomporsi, così che i nutrienti in essi contenuti vengono gradualmente assorbiti dalle altre erbe.
Quando dovrei concimare il mio prato?
È importante distribuire le concimazioni in modo uniforme durante l’anno.
- Da inizio a metà aprile:
Circa nel periodo della fioritura della forsizia, il prato dovrebbe essere concimato con un fertilizzante a lunga durata. Il momento ideale sono le giornate asciutte e nuvolose, poiché altrimenti il prato rischia di surriscaldarsi. - A giugno:
Quando la fase di crescita delle erbe raggiunge il suo apice, il prato dovrebbe essere concimato per la seconda volta. Una terza concimazione, facoltativa, si effettua ad agosto ed è consigliata per le superfici particolarmente sollecitate. - Fine settembre e inizio novembre:
Quando le temperature iniziano a scendere sempre di più, si utilizza un fertilizzante autunnale speciale per prati. Il potassio in esso contenuto agisce come un sale antigelo: abbassa il punto di congelamento del liquido cellulare, rendendo così le erbe più resistenti al gelo.

©Stefan Körber/ AdobeStock: piccola pianta di prato concimata a mano
Quale concime dovrei utilizzare?
- Concimi specifici:
In linea di massima dovreste utilizzare solo concimi specifici per prato e non concimi universali. I concimi per prato sono perfettamente adattati alle esigenze del prato e contengono soprattutto i nutrienti importanti azoto, fosforo e potassio. L’azoto in particolare è fondamentale, poiché stimola la crescita delle erbe e favorisce la colorazione verde. - Concimi a lunga durata:
Questi rilasciano solo la quantità di azoto effettivamente necessaria all’erba. I concimi ad azione rapida o di breve durata, invece, possono causare un sovradosaggio e dovrebbero essere utilizzati solo in casi urgenti. I prodotti disponibili nei negozi specializzati hanno una durata d’azione da 2 a 3 mesi. Alcuni agiscono addirittura fino a 6 mesi. - Concimi organici:
Questi si basano su residui naturali di origine animale e vegetale, come letame o scarti alimentari. Hanno un effetto naturale a lunga durata e arricchiscono il terreno di humus. I vegetariani, tuttavia, dovrebbero prestare attenzione: talvolta contengono anche scarti di macellazione.
Consiglio:
Chi vuole risparmiare sul portafoglio ed evitare il viaggio al centro giardinaggio o al brico, può ricorrere anche a rimedi naturali fatti in casa. I fondi di caffè o il compost setacciato non sono altrettanto efficaci, ma spesso svolgono comunque bene il loro compito. Per questo, però, è necessario averne fatto una scorta adeguata.
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©Goldengel/ AdobeStock: pioggia primaverile su un prato verde e rigoglioso
Posso concimare quando piove?
La concimazione dovrebbe avvenire solo in condizioni di secco, in modo che il concime non venga dilavato. Tuttavia, dopo la concimazione, il prato deve essere annaffiato abbondantemente affinché il granulato possa sciogliersi bene. La scelta migliore per la concimazione è quindi una giornata nuvolosa con prospettiva di pioggia imminente.
Il mio prato ha bisogno di una calcitazione?
Una calcitazione occasionale è necessaria. Con il tempo, infatti, il pH del terreno diminuisce. Quando raggiunge un valore troppo basso (circa 5,5), l’erba non riceve più nutrienti a sufficienza. Il prato dovrebbe quindi essere calcitato ogni 2-3 anni.
Devo prima falciare e arieggiare il prato e poi concimarlo?
A questa domanda esiste una risposta chiara. Falciate prima il prato e concimatelo subito dopo. L’arieggiatura (aerazione del terreno) dovrebbe essere effettuata circa 2-3 settimane dopo.
Nota:
Più alti sono i fili d’erba, maggiore è la fotosintesi che può avvenire – e più verde diventa il vostro prato. Mantenete quindi il vostro prato a un’altezza di 4 – 5 centimetri. Come regola generale: non tagliate mai più di un terzo.

©Meinolf Lipka/ AdobeStock: prato verde rigoglioso tagliato con il tosaerba
Come concimare correttamente il prato
- Eseguire un’analisi del terreno:
Per scoprire quali nutrienti mancano al terreno, potete effettuare un’analisi del suolo. È consigliabile eseguire un’analisi di questo tipo circa ogni 3 anni. Potete rivolgervi a un laboratorio agrario o a un centro specializzato in analisi del terreno nella vostra zona per ottenere maggiori informazioni. - Scegliere il concime:
• In primavera utilizzate un concime a lunga durata
• In estate optate per un concime ricco di azoto
• In autunno utilizzate un concime autunnale speciale per prati con un alto contenuto di potassio - Determinare la quantità di concime:
Attenetevi alle indicazioni di dosaggio riportate sulla confezione. Per i concimi minerali, il dosaggio dovrebbe essere addirittura leggermente inferiore a quello indicato. Un eccesso di nutrienti, infatti, non porta a una crescita ancora più rigogliosa dell’erba, ma al contrario: le zone di prato sovraconcimate diventano marroni e muoiono. - Distribuire il concime:
Se distribuite il concime a mano, dovreste effettuare movimenti del braccio regolari e uniformi. Per evitare che troppo concime finisca in un solo punto, però, serve un po’ di pratica. È quindi meglio concimare il prato utilizzando uno spandiconcime. - Annaffiare il prato:
Annaffiate il prato in seguito a lungo e in modo approfondito. Prevedete per questo 20-30 minuti.
I punti principali in breve
Un prato fitto e di un verde intenso ha bisogno di molti nutrienti. Concimatelo da 3 a 4 volte all’anno, preferibilmente con concimi organici a lunga durata. La prima concimazione avviene tra inizio e metà aprile, quando fiorisce la forsizia, seguita da una seconda a giugno. Un prato utilizzato intensamente beneficia inoltre di una terza concimazione ad agosto. In autunno dovrebbe poi essere trattato con un concime autunnale, in modo che le erbe siano pronte ad affrontare il gelo.










